giovedì 16 giugno 2016

Stare insieme nel fidanzamento


Stare insieme nel fidanzamento significa imparare la fedeltà di donarsi totalmente all'altro ogni giorno. A volte può sembrare difficile, soprattutto quando si vive distanti e ci si vede solo nei weekend. Ma con la preghiera, le distanze si accorciano. Parlare insieme a Dio, parlare a Dio dell'altro, portare l'altro a Dio e vedere nella persona amata la bellezza di Dio, sono i piccoli passi di un nuovo modo di pregare che coinvolge il nostro vivere, riempie la nostra relazione, sostiene i nostri passi quotidiani.
- Emanuele e Sara, fidanzati

mercoledì 15 giugno 2016

È la mia vita!


"Per sempre!" Sembra una strada senza fine: imboccata quella non si torna indietro e non si svolta a destra o a sinistra. Vengono le vertigini, ma è una strada di vita, ricca di vita. È la mia vita!
- don Stefano, prete

martedì 14 giugno 2016

"Non mi interessa che tu sia felice, mi interessa che Cristo sia felice di te."


Un giorno, nel mio percorso di discernimento, un sacerdote mi ha detto una frase che all'inizio mi ha dato un po' di fastidio, ma che alla fine mi ha fatto riflettere molto, visto che mi chiedevo sempre come essere felice. Mi ha detto: "Non mi interessa che tu sia felice, mi interessa che Cristo sia felice di te." Credo che questo sacerdote mi volesse davvero bene, perché se Cristo è felice di me io ho realizzato il mio destino.
- padre Alberto, Legionari di Cristo

lunedì 13 giugno 2016

Sì, a volte la nostra vita affronta varie fatiche e tempeste.



In chiesa, fra le tantissime persone che oggi vedo per la festa di Sant'Antonio, c'è una donna che recita il Si Quæris: "Se chiedi a Dio i miracoli, vedrai indietreggiare la morte, l'errore, le calamità; fuggire il demonio, le malattie e ogni male..." 
Sì, a volte la nostra vita affronta varie fatiche e tempeste. Frate Antonio lo sapeva bene, e pregava così: "Signore Gesù, afferraci con la tua mano misericordiosa, facci uscire dal pozzo del peccato con la tua povertà e umiltà... Versa la medicina della tua misericordia sulle ferite della nostra anima".
Caro S. Antonio, continua a chiedere a Gesù la sua grazia per noi!
- fra Fabio, francescano conventuale

sabato 11 giugno 2016

E così riscopriamo la strada in cui vogliamo inoltrarci.


“Gesù, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco»”. (Lc 7,44-47)
Mentre mi trovo in Puglia assieme ai giovani di Casa Sant’Andrea, non posso non vedere i tratti di Gesù in don Tonino Bello, vescovo scomparso prematuramente che siamo venuti a conoscere in questi giorni in Puglia. In tanti ci stanno raccontando il suo stile attento, delicato, misericordioso. E così riscopriamo la strada in cui vogliamo inoltrarci.
- don Silvano, Casa Sant'Andrea

venerdì 10 giugno 2016

Un suggerimento nuovo per la mia vita...


Ieri sera alla basilica del Santo si è svolta una Notte di Miracoli: beh... il primo è il miracolo di una chiesa aperta di notte. Poi quello di tanti giovani che invitano per le strade altri giovani a pregare. E infine ... quante cose "perdute" ci ha fatto ritrovare Sant'Antonio ieri sera: la fede, la bellezza di un incontro, la gioia del Vangelo, un suggerimento nuovo per la mia vita...
- fra Fabio, francescano conventuale

giovedì 9 giugno 2016

Ho chiesto di rimanere fedele



"Nella vita la fedeltà è quasi tutto. È fiducia, è alleanza, è patto nuziale, è fede. E come in ogni fede, la fedeltà è un cammino libero dietro la voce che un giorno ci ha chiamato verso una terra promessa e una grande liberazione. È un esodo, un pellegrinaggio verso un monte più alto di noi e la casa che ci attende al ritorno è sempre nuova e diversa. Nessuna casa nata da una chiamata coincide con la misura del nostro cuore, anche se è sempre forte la tentazione di abbassare il tetto e rimpicciolire le stanze per abitarla comodamente. " (L. Bruni).
Nel pellegrinaggio dell'altra notte a Monte Berico ho chiesto di rimanere fedele alle novità che lo Spirito suggerisce al mio cuore, senza paura di volare più alto, senza timore di ritrovare una casa più grande. - Mauro, Medici con l'Africa Cuamm

mercoledì 8 giugno 2016

Lasciati sorprendere!


Noi non siamo più abituati a leggere con facilità nel creato i richiami di Dio, eppure non è così difficile... la sapienza di Gesù oggi ci invita ad essere come alberi... ma alberi che fanno frutto e spesso! Possiamo essere tanto belli, ma essere alberi sterili, perché abbiamo riposto la nostra fede in noi stessi o nella forza delle nostre opere studiate a tavolino.Invece la fede in Dio e la preghiera fiduciosa possono fare miracoli! anche frutti fuori stagione! Lasciati sorprendere!
- suor Anna, Elisabettina

martedì 7 giugno 2016

La Sapienza di Dio giocava sul globo terrestre...


C'è un verbo che mi ha colpito in una lettura sentita a messa qualche giorno fa: GIOCARE. La Sapienza di Dio giocava sul globo terrestre... E quando pensi al gioco, ti viene da sorridere. Quale gioia pensare a Dio che si diverte con noi come un papà o una mamma con i loro bambini! E quale emozione pensare a Dio che scrive messaggi d'amore diretti a questo mondo che Egli avvolge nel suo abbraccio di misericordia!
- suor Lorella - Dimesse

lunedì 6 giugno 2016

Fino alla fine, ogni istante


Un weekend di emozioni contrastanti; il matrimonio di un'amica, il funerale di una donna guerriera, l'ordinazione di alcuni giovani, il vagito di un bimbo piccolo...
Cosa mi insegna?
Che la mia vita merita Amore, e l'amore va vissuto, fino in fondo... fino alla fine, ogni istante! - Marta Maria

domenica 5 giugno 2016

Mi affido a Lui



Di fronte a questo passo importante per la mia vita, l'Ordinazione sacerdotale, mi sento piccolo e fragile. Tutto il mio lavoro e le mie forze non sono niente di fronte alla grandezza dell'amore di Dio e della missione per cui mi chiama e mi dà la forza! Mi affido a Lui.
- don Stefano, oggi sacerdote

sabato 4 giugno 2016

Domani il Signore li unge come suoi presbiteri


“Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti”. (Gal 1,15)
Guardo Diego, Francesco, Sebastiano, Stefano e padre Lorenzo, i quattro giovani del Seminario di Padova e il monaco calmaldolese che domani vengono ordinati presbiteri per la Chiesa di Padova e penso che le parole scritte nella prima lettura di questa domenica da Paolo stanno proprio bene anche sulle loro labbra. Domani il Signore li unge come suoi presbiteri, perché annuncino la Parola dell’Amore in mezzo alle genti. - don Silvano, direttore di Casa Sant'Andrea

venerdì 3 giugno 2016

Mi hanno preparato a questa svolta


Giorni di ritiro spirituale, di silenzio e preghiera mi hanno preparato a questa svolta. Ora come con un bicchiere colmo oltre misura, potrò donare acqua fresca a chi ha sete, quell'acqua che non viene da me.
- don Stefano, che domenica sarà ordinato sacerdote.

giovedì 2 giugno 2016

Ed ora comincia la creatività per ripartire in questa amicizia


"Oggi è un nuovo giorno. Più speciale degli altri. Che avrà mai?
È semplice: oggi il perdono e l'Amore han vinto sull'orgoglio e la paura.
Questa volta perdono me stessa,e chiedo perdono ad Alice, andando oltre incomprensioni e ferite. 
Si, il mio cuore in questa strana amicizia stava morendo... in sordina. Poi mi sono ritrovata a ringraziare Chi mi ha dato Tutto. E il desiderio di riconciliarmi è arrivato così, tra un grazie a pieni polmoni e il cuore intrappolato dal timore di soffrire ancora.
Oggi è un nuovo giorno, ho sperimentato che si può risorgere, posso nascere a vita nuova. Ed ora comincia la creatività per ripartire in questa amicizia, perché la creatività è dell'amore."
- Marta Maria

mercoledì 1 giugno 2016

Perché abbia sempre voglia di accompagnarmi



Mi piace pensare che nella famiglia, Chiesa domestica, si possa fare esperienza di Trinità quotidianamente...Trinita' che vuol dire sentirsi accompagnati da Colui che ha pensato per noi percorsi ed esperienze al fianco di persone meravigliose. Nel ringraziare Dio per avermi regalato modelli gioiosi di Trinita' affido a Lui il mio percorso di fidanzata perché abbia sempre voglia di accompagnarmi. E di accompagnarci. - Sara C.

martedì 31 maggio 2016

Un pellegrinaggio dalle tenebre alla luce


Nella notte tra sabato e domenica 1200 pellegrini hanno percorso a piedi i 25 chilometri che vanno da Camposampiero alla basilica del Santo: è il Cammino di Sant'Antonio. Un pellegrinaggio dalle tenebre alla luce, simbolo di un cammino interiore, dalla superficialità alla profondità, dall'indifferenza alla solidarietà, dalla tristezza alla gioia della Misericordia.
- fra Fabio, conventuale

lunedì 30 maggio 2016

Dove sono chiamata a osare oggi?



"Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!" esclamò Frodo. "Anch'io," annuì Gandalf, "come d'altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato".
Può succedere di pensare come Frodo. Vorrei che quella cosa non fosse successa proprio a me, vorrei non sentire certe notizie al telegiornale, vorrei che il tempo si fermasse per non affrontare quella prova, vorrei poter non scegliere, non sentirmi incastrata in una domanda alla quale non so dare risposta. Eppure ho un tesoro in mano: il tempo, ovvero la vita, che mi è data. "Nel dubbio, osare verso il bene" mi sono sentita dire in questi giorni, con l'esempio di una giovane donna che duemila anni fa disse un sì che sconvolse il mondo e la storia. Così ho cominciato a chiedermi, ogni mattina: dove sono chiamata a osare oggi?
- Manuela, Collaboratrice Apostolica Diocesana

domenica 29 maggio 2016

Per la scoperta del dono di Gesù che per primo ci ama così


Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». (1Cor 11,23b-25)

Chi è il cristiano se non una persona che ha scoperto la gioia di dare se stesso da mangiare agli altri, come pane spezzato? Chi è se non colui che ha scoperto di poter amare gli altri donando il proprio sangue, fino alla fine? E non per un gesto di eroismo, ma per la scoperta del dono di Gesù che per primo ci ama così. Cristiano accanto ad altri cristiani, poi, ci siamo anche noi che, come presbiteri, abbiamo ricevuto il mandato di rinnovare sull’altare questo miracolo d’amore. Tutti insieme veniamo nutriti dal Signore per vivere alla sua misura.

venerdì 27 maggio 2016

Per far entrare la luce che è Cristo


Cos'è la fede? È una delle domande più frequenti e che questi giorni mi frulla in testa studiando teologia fondamentale.
La fede la vedo come aprire volontariamente e in libertà una finestra, che è già dentro alle stanze della mia vita, per far entrare la luce che è Cristo e che viene ad illuminare la grandezza e al tempo stesso la fragilità del mio essere umano.
- Pier, seminarista

giovedì 26 maggio 2016

Se la vocazione siamo noi, essa cresce con noi



"Quello che deve starci a cuore, nell'educazione, è che nei nostri figli non venga mai meno l'amore per la vita. E che cos'è la vocazione di un essere umano, se non la più alta espressione del suo amore per la vita?" Natalia Ginzburg.
Se la vocazione siamo noi, essa cresce con noi, prende i caratteri dei nostri talenti, del nostro lavoro, semplicemente della nostra vita. Quando arriva il giorno della vocazione si è certi che tutto ciò che ci circonda è stato creato in dono per noi. Ripensiamo a quei momenti di autentica bellezza, che continuano a rimanere dentro di noi.
- Mauro, Medici con l'Africa Cuamm

mercoledì 25 maggio 2016

Quanto siamo fortunati!!!



Le giornate corrono sempre più veloci e si arriva a sera spesso con la mente carica di pensieri. Ieri sera dopo cena stavamo leggendo un po di notizie, ognuno davanti al suo pc, ma il pensiero poi è stato lo stesso: quanto siamo fortunati!!!
Quanto siamo fortunati, ad esser nati in un paese in pace, ad avere una casa ed una famiglia, un lavoro, il cibo sempre assicurato e la possibilità di scegliere chi essere e cosa essere, la possibilità di costruire il nostro futuro e di continuare a sperare e sognare. Soprattutto sognare, sognare di dare ai nostri figli le stesse fortune e privilegi, vederli crescere ed invecchiare con loro.
Si siamo fortunati, e come vogliamo vivere questo privilegio? Che tipo di persone, di cristiani, di famiglia vogliamo essere? E come vogliamo porci nei confronti di chi non ha avuto la fortuna di nascere dalla nostra parte?
Troppe domande si, impossibile rispondere a tutte in una serata, ma il seme è stato posto e mente e cuore stanno lavorando.
- Angela e Giulio

martedì 24 maggio 2016

E qualcuno di loro, anche nella sventura, viene esaudito!


In un momento in cui l'Inghilterra si trova a dover decidere del proprio futuro, noi siamo ospiti di questa cittadina a nord est di Londra, sul mare...
Mi informo: dodici chiese diverse in due città!
Qui pregano molto... i pescatori prima di partire si affidano.
E qualcuno di loro, anche nella sventura, viene esaudito!
Allora ci provo anche io, per il futuro di questa Europa...
- Marta Maria

lunedì 23 maggio 2016

"Coraggio, alzati, ti chiama!"



"Coraggio, alzati, ti chiama!"
Ed eccoci qui, tra seminaristi, Collaboratrici e giovani a cercare insieme gli ingredienti che fanno una ‪#‎missionegiovani‬ a partire da quella luce che il cieco Bartimeo ha scoperto e incontrato in Gesù. Attraverso che cosa facciamo esperienza di quello stesso Gesù che ancora oggi noi, proprio noi, possiamo incontrare?
Un passo alla volta, per scoprirlo insieme, nella gioia della condivisione della quotidianità. In attesa di una settimana speciale da vivere in pienezza! - Manuela e Sara

sabato 21 maggio 2016

Quanta gioia in 400 anni!




21 maggio 1615 - 2016:
401 anni di presenza delle Dimesse a Padova.
Nei giorni della settimana il nostro cortile è un fermento di voci.
Un anno fa è diventato un manto di rosso: con 508 begonie, a indicare che ogni piccolo è da accompagnare verso la vita. Prendersi cura dei ragazzi che frequentano la nostra scuola significa crescere con loro. Facendosi piccoli, con gioia. Quanta gioia in 400 anni!
- suor Lorella, suora dimessa

venerdì 20 maggio 2016

Quante paure e quanti mostri si dissolverebbero dalle nostre menti e dai nostri cuori


Riporto una testimonianza di un collega pediatra che lavora in Sud Sudan con Medici con l'Africa Cuamm: "Il solito giro mattutino in Pediatra; visitare questi bambini ancora mi riempie di gioia. Ripeto volutamente a pappagallo, senza nulla comprendere, le parole che le giovani mamme danno in risposta alle donande che i miei infermieri porgono loro al mio posto; così facendo riscuoto consensi e risate continue. Anche lo staff gradisce questo approccio atipico. Mi offro consapevole, con le mie buffe e goffe figure, per dare un po' di sollievo a queste poverette dalle vite così segnate fin da quando sono bambine. I loro bimbi, in mezzo a tante risate, si fanno avvicinare dal pallido dottore con meno diffidenza e paura." 
Lo stile della gioia, dell'entusiasmo per la vita, anche la più piccola, dovrebbe far parte del DNA del cristiano, come ci suggerisce papa Francesco. Quante paure e quanti mostri si dissolverebbero dalle nostre menti e dai nostri cuori.
- Mauro

giovedì 19 maggio 2016

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi"



Sabato mattina, prima di andare a lezione, sono entrata in una delle tante chiese di Roma. "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi", diceva il Vangelo del giorno. Ed è così, la mia scelta di iniziare quella giornata di fronte al tabernacolo è preceduta da un Dio che ogni giorno mi sceglie e mi ama. E che sceglie ciascuno in modo speciale, perché il sogno di felicità che ha per me non lo può dare a nessun'altro, tutto l'amore che io sono chiamata a fare, se non lo faccio io non lo farà nessuno al mio posto. Sentirsi chiamati a qualcosa di grande succede spesso così, in mezzo al traffico ordinario dei giorni, in una chiesa apparentemente vuota ma piena di presenza.
- Sara

mercoledì 18 maggio 2016

Non farci mancare le energie, il sostegno, il tifo


Vedo passare il Giro d'Italia e sento crescere dentro di me l'entusiasmo. Sono davvero forti questi ciclisti: quanto allenamento, quanta tenacia, quanta pazienza. E poi lo spirito di squadra. Dietro l'impegno di ognuno di loro ci sono i gregari, un allenatore, una famiglia che sostiene e aspetta ogni ritorno. Così la mia vita. Ho una corsa da compiere con fede verso una meta che è più vicina a me di me stesso, ma anche sempre un po' oltre. Non farci mancare le energie, il sostegno, il tifo necessari per correre verso di te, Signore.
- don Silvano, direttore di Casa Sant'Andrea

martedì 17 maggio 2016

Affido a te ogni giorno questo nostro piccolo dono


Mi affido a Te, Signore. Mi affido a Te, oggi più che mai. Oggi che la gioia immensa e la paura si rincorrono e lasciano il posto l'una all'altra. Eh si, perchè da quando abbiamo saputo che diventeremo genitori, la mente e il cuore fanno a gara a chi grida più forte. La mente, uno strumento potentissimo che mi ha sempre accompagnata da donna, da medico, da ginecologa e mi porta ad analizzare ogni più piccolo segnale e a pensare a tutto ciò che potrebbe o non potrebbe accadere in questi mesi. E poi il cuore, il mio faro, la mia guida, la luce che mia ha sempre aiutato a scegliere e ad andare avanti e ora grida di gioia pensando alla piccola vita che sta crescendo dentro di me. E allora non posso che affidare tutto a Te, o Signore, tutte le mie paure, le mie aspettative e la mia gioia grande. Affido a te ogni giorno questo nostro piccolo dono, sorrido e ringrazio pensando a quanta Vita hai messo tra le nostre mani.
- Angela e Giulio

lunedì 16 maggio 2016


Come una mamma, un genitore o un educatore sapiente, il Signore si è fatto da parte in questi giorni: è salito al cielo, chiamandoci ad assumerci la responsabilità della vita e del Vangelo; egli affida a ciascuno di noi ciò che gli appartiene e ci benedice, credendo in noi, fidandosi di noi.
Conosce le nostre incertezze, i timori e le pigrizie di ogni ragazzo e giovane: per questo ci chiede di attendere il dono dello Spirito. Vieni, Santo Spirito: illumina la strada ad ogni persona, incoraggia i nostri cuori a vivere la nostra particolare chiamata, fino al giorno del tuo ritorno. - don Silvano

venerdì 13 maggio 2016

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”



Si avvicina il giorno di Pentecoste e mi ritrovo a leggere questa frase di Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Trovo sia un’intuizione intelligente e saggia, utile a tutti noi che spesso vaghiamo senza sapere dove stiamo andando, ma ancor più per tanti ragazzi e giovani che hanno dinanzi il loro futuro. Allora ringrazio il Signore per il dono dello Spirito Santo, luce che illumina la strada, sole che riscalda e scioglie la nebbia del cuore, vento che soffia sulle vele della vita. E lo invoco: guidaci, Luce gentile!
- don Silvano

giovedì 12 maggio 2016

"Non cose straordinarie ma cose ordinarie con un amore straordinario"



Ho partecipato un mese fa ad una testimonianza di una famiglia Fidei donum della nostra comunità parrocchiale (Altichiero) di rientro per breve periodo dal Kenya, Nyahururu. Fabio e Ilaria ci hanno assicurato che terminati i tre anni di servizio rientreranno in Italia, perché è qui che si realizzerà la loro vera missione, come cristiani, come famiglia. Questo periodo sta aprendo il loro cuore agli aspetti essenziali del vivere, all'importanza delle relazioni, alla gioia dell'essere cristiani: stanno mettendo al primo posto la vita dello Spirito, che quando soffocato rende asfittica ogni nostra opera. Riprendo il motto di Jean Vanier, uno dei fondatori del Saint-Martin: "Siamo tutti chiamati a fare non cose straordinarie ma cose ordinarie con un amore straordinario che scaturisce dal cuore di Dio". Che lo Spirito di Gesù ci renda più vivi!
- Mauro

mercoledì 11 maggio 2016

Così è la vita che abito ogni giorno.


Un puzzle è fatto di tanti piccoli pezzi che formano un'immagine. Quando apro la scatola me li ritrovo tutti là, ognuno col suo particolare, solitario in mezzo a mille altre isole. Ma ecco che scopro che i particolari di due pezzettini si possono incontrare, e ne viene fuori un pezzo più grande, e un po' più chiaro. Così è la vita che abito ogni giorno. Un pezzetto di strada, di umanità, di storia, di me, che si intersecano disegnando un quadro più grande. A volte serve la lente di ingrandimento per capirci qualcosa, a volte sembra di perdere tempo, o è necessario cercare il pezzetto perduto. È così che ho incontrato il Signore: cercando il pezzetto che poteva dare senso e sapore alla mia vita, quello al centro, che orienta tutto il resto.
- Manuela

martedì 10 maggio 2016

"Cosa vuoi fare da grande?"


"Cosa vuoi fare da grande?" Ero sicura, sapevo dove volevo andare! Ma non ho passato l'esame d'ammissione per l'università che volevo io.
Questa brusca frenata mi ha fatto riflettere e mettere in cammino, alla ricerca di quella risposta. E mi sono trovata a chiedere "Signore, ma tu cosa sogni che io diventi da grande?" E la risposta è arrivata chiara, attraverso eventi e persone incontrate. E questo Suo sogno mi è piaciuto, mi sono fidata,e le porte si sono subito spalancate! Era un sogno cucito su di me, era una risposta abbondante, che mi chiamava ad un'accoglienza dell'Altro nella sua globalità, unicità ed irripetibilità. Ed ora, mentre mi preparo all'Esame di Stato per diventare assistente sociale, ringrazio perché quella volta ho osato andare oltre i miei sogni e chiedere se c'era un Sogno tutto per me. - Marta Maria

lunedì 9 maggio 2016

Un puntino bianco..ma grande


Appena conclusa questa splendida e ricca giornata all'udienza speciale di Medici con l'Africa Cuamm con il Papa.
Siamo ormai a letto e risuonano nella mia testa tante frasi, tante immagini, suoni, volti, colori...
Il giallo dei nostri fazzolettoni, il rosso bordeaux dei volontari Cuamm, i colori dell'Africa nei tanti video proiettati... e il bianco di un piccolo grande uomo tanto atteso, Papa Francesco. Piccolo perché dal fondo della sala dove eravamo vedevamo solo un puntino bianco..ma grande, grande uomo che sprigiona forza e amore in ogni sua parola e gesto.
E così ripenso alle sue parole così incisive e all'impegno del Cuamm. Ma ci son delle frasi che più di altre rimbombano in testa: "continuate ad essere medici CON l'Africa e a lavorare per l'ultimo miglio, la vostra Porta Santa, portando avanti una Chiesa che non è una clinica per ricchi ma un ospedale da campo"
E conclude dicendo: "pregate anche voi per me, perché il
Signore mi faccia diventare ogni giorno più povero". Grazie Papa Francesco e grazie Medici Con l'Africa Cuamm.
- Angela e Giulio #CuammDalPapa

domenica 8 maggio 2016

Mi sento un peso!


Sono ammalata da tre giorni: quel malessere fastidioso, che si traduce in febbricola. Spossante. Energie zero, tutto sembra confuso. Mi sento un peso!
A casa da sola, perché è un giorno festivo. 
Eppure la mamma mi saluta prima di andare via. Mi ha fatto la spesa. Mi ha preso cose salutari e quei dolcetti che mi tirano su il morale. 
La mamma. Vede tutto, silenziosa, custodisce, è sempre un passo avanti. È presente anche se non sta fisicamente con me, anche quando non la vedo. Mi ricorda Qualcuno...
- Marta Maria

venerdì 6 maggio 2016

Ecco una cosa nuova!


Ecco una cosa nuova! Una Chiesa, cattolica e ortodossa unita e per i poveri. Era impensabile e ora c'è! Gli uomini sembrano autodistruggersi, io corro le mie giornate pieno di tante cose e intanto qualcuno costruisce, cambia la storia, scrive un mondo diverso. Oggi mi fermo commosso, voglio gustare questo bene che vince!
- Stefano

giovedì 5 maggio 2016

E so di non essere sola.


Torno a casa per trascorrere qualche ora con la mia famiglia, e trovo il paese immerso in fiori e bancarelle. La festa dei fiori ormai è un appuntamento atteso e vissuto con gioia da tutta la comunità, anche da quella parte che si incrocia di meno. Camminando incontro persone che non vedo da tempo, un'amica mi presenta il suo bambino e mi racconta delle sue difficoltà, un'anziana coppia mi ferma per chiedermi come sto, famiglie nuove mi raggiungono con un sorriso. Nella semplicità raccolgo queste vite e le custodisco, portandole con me come dono prezioso. E scopro ancora una volta che il Signore mi immerge in una comunità viva, che ha bisogno di essere amata. Torno alla mia quotidianità, e so di non essere sola.
- Manuela

mercoledì 4 maggio 2016

Il gregge


Gesú Cristo, il Pastore Buono, per me si é fatto "agnello di Dio" perché io potessi risvegliare in me davanti a lui l'amore del pastore, per lui e tutto il gregge... per riconoscerlo vivo nel grido di tutti gli immolati, vittime dei pastori falsi ladri e assassini... Il gregge di Dio invoca pastori che sappiano prendersi cura del bene... cercando le pecore perdute, allontanate e dimenticate.... lottando per loro e la loro salvezza fino al sangue...
- don Benedetto

martedì 3 maggio 2016

Vista così dice poco


Vista così dice poco.. ma vi assicuro che dal vivo ha un profumo davvero intenso. Poi ne metto un po' in acqua calda e ne viene un tè molto saporito!
... È così anche per qualche pagina di Vangelo o della Bibbia: non mi dice niente all'inizio, ma quando con pazienza la avvicino davvero, allora rivela un profumo intenso! ... e quando questa Parola entra poi nell'acqua calda della mia vita, la mia vita ne prende il buon sapore e cambia gusto!
- Stefano

lunedì 2 maggio 2016


Alla base del nostro cammino di fidanzamento c’è un "Sì". Un sì "a lungo termine" che richiede di essere rinnovato ogni giorno. Un sì che nasce da tanti "no", un sì che è stato incoraggiato dalle testimonianze credibili di chi ci ha preceduto in questo cammino. Un sì che nasce dalla voglia di felicità, di bellezza e di pienezza. Un Sì che nasce dalla fiducia in un Padre. Quanto tempo ci è voluto per arrivare a dire quel "sì"? Il tempo necessario per decidere di iniziare a camminare sulla Strada con Dio e verso Dio... il tempo necessario per accettare che anche le nostre vite possono essere un capolavoro. #vocazione 
- Emanuele e Sara

venerdì 29 aprile 2016

Perchè?


In questa giornata, in cui ricordo una perdita nella mia famiglia, altre vite mi si presentano davanti: padri e madri malati, persone che hanno perso la casa, giovani incerti sul futuro... Perchè?
La risposta non l'ho trovata,non la trovo proprio!!! Però mi colpisce una parola che, detta a quelle vite, sorprende: Affidati!
Com'è fatica affidarsi davvero e fidarsi,eppure dà una Pace profonda...seguendo l'Amico che in questo è un maestro, Gesù.
- Marta Maria

giovedì 28 aprile 2016

Arriva un momento


Arriva un momento in cui ti fermi e, con un bel gelato, contempli alcune meraviglie della tua città e ti permetti di dire: Signore, te prego, per oggi basta così! Sei troppo grande!!
E ti gusti la gioia della giornata (e il gelato).
- Pier

mercoledì 27 aprile 2016

Incoraggiato a pregare con fiducia il Signore


Vedo questi antichi graffiti di preghiere lasciate dai cristiani dei primi secoli in una catacomba romana e mi rendo conto che la preghiera intrisa di attese, paure, pentimento, gioie e speranze non cade nel vuoto quando la esprimiamo a Dio, ma lascia un segno nel suo cuore e nel nostro. Ancora una volta mi sento incoraggiato a pregare con fiducia il Signore, affidandogli la mia vita, il cammino della Chiesa, i drammi dell'umanità, ma anche il desiderio di felicità nascosto nel cuore di ogni ragazzo e giovane, disponibile a lasciarmi segnare da quanto gli esprimo.
- don Silvano

martedì 26 aprile 2016

Solo così potrò vedere Dio negli altri.


Il Vangelo di questi giorni mi interpella. Come si fa ad amare il prossimo, a vedere Dio stesso in lui, ad essere trasparenti al suo amore? Le persone che incrocio tutti i giorni possono essere conosciute, amiche, sorelle, o nemiche, sconosciute, a me indifferenti. Eppure riconosco in loro la mia stessa umanità, fatta di fragilità, ferite, chiusure, ma anche bellezza, desiderio, sogno, nello stesso bisogno di amare ed essere amati. Gesù Cristo ama pienamente attraverso la sua umanità, risuonando della stessa fragilità ma portando in essa la scintilla dell'Amore del Padre. Mi piace pensare, allora, che amare come lui sia prima di tutto prendersi cura e custodire questa umanità che ognuno di noi è. Solo così potrò vedere Dio negli altri.
- Manuela

venerdì 22 aprile 2016

Un insieme di scelte


Tutta la vita è un'avventura ed è un insieme di scelte, è un mosaico di piccoli Sì e No Liberi! 
In ogni istante mi è dato di essere libera di scegliere.
Immagina che meraviglia può uscirne...
Eppure quanti colpi si prendono quando le scelte sono profondamente influenzate... E dopo ogni colpo preso mi dico che l'esperienza insegna, ma non sempre è così. Ogni scelta è nuova, perché nella vita non si è Mai completamente uguali a ieri, anche se si cerca di scegliere paragonando il momento presente con qualcosa di già vissuto...non è possibile! Noi cresciamo,e la nostra Storia cambia.
Allora il "Sí" che rinnovo oggi dopo un anno, nel mio cammino tra i giovani francescani, è scegliere di essere fedele alla verità di me stessa, a quella relazione con Dio che conta davvero, a ció che conosco e a volte non ascolto.
Fedeltà a Me stessa, prendendo tutto ciò che sono, per affrontare con profonda libertà e consapevolezza ogni scelta, per fare della mia vita con Lui quel mosaico che davvero voglio e posso... di giorno in giorno.
- Marta Maria

giovedì 21 aprile 2016

Lui è con me


Ogni dono – mi dice uno dei giovani della comunità vocazionale - è un segno concreto dell’importanza di una relazione. Come avviene con un amico o una fidanzata, così avviene anche con Dio: riconoscere i suoi doni, anche nella semplicità della vita di ogni giorno, mi ricorda che lui è con me, mi vuole bene e mi accompagna. In questi mesi di ricerca a Casa Sant’Andrea mi sento davvero grato verso il Signore per i tanti piccoli e grandi doni che sta mettendo sulla mia strada, uno per tutti quegli “occhi nuovi” con cui guardare alla mia persona e alla mia storia per riconoscere le sue meraviglie. - don Silvano

mercoledì 20 aprile 2016

Maria


Maria non é solo un nome, é anche un simbolo in cui si identifica un intero popolo che cerca affetto e forza nell'abbraccio di una Madre. Una grande Madre, sostegno delle madri, un segno di cura e speranza per una nazione che sta passando per una crisi di identitá di fronte al cedimento dei suoi leader. Anch'io, in fila in mezzo ai pellegrini mi immergo in questa fede semplice ma forte, per condividerne l'anima più profonda. #Aparecida
- don Benedetto

martedì 19 aprile 2016

Ogni giorno posso scegliere


È sulla resurrezione che si gioca ogni giorno la mia fede.
Ogni giorno posso scegliere la vita, nonostante un mondo che finanzia morte. Ogni giorno posso scegliere di vivere la fedeltà e la purezza nell'amore, nonostante una mentalità che pubblicizza il provvisorio.
Ogni giorno posso scegliere il bene e accogliere tutto come un dono, anche se forse non ne capisco subito il senso, nonostante la sofferenza e le lacrime. L'esperienza di tanti insegna questo: tutte le piccole grandi scelte verso la Resurrezione, che agli occhi del mondo sono senza valore, viste dal Cielo portano la firma di Dio.
- Sara

lunedì 18 aprile 2016

Vivere da risorta


Accade che ci siano giorni in cui il mio andare è stanco e scoraggiato, giorni in cui persino il corpo è pesante e fatico a sostenerlo. Si addensano le preoccupazioni, le domande affollano il cuore. Attendo che qualcuno mi indichi la via da percorrere. Ma poi scopro che non funziona così: non è un dito puntato ciò che il Signore è pronto a darmi, ma occhi nuovi e una logica diversa. Mi chiede di riconoscere anche nei fallimenti le tracce di una vita nuova, di credere ai gesti quotidiani che fanno una relazione, di essere disposta a tornare sui passi della mia storia con cuore ardente, e costruire così un futuro inedito, insieme a lui. Mi chiede, insomma, di vivere da risorta.
- Manuela

domenica 17 aprile 2016

Incontrare il Signore


Se guardo alla mia storia, riconosco che oggi sono prete per una consolante intuizione che ho avvertito nel cuore sin da bambino, ma anche grazie ai miei parroci e cappellani, alla mia famiglia, ai catechisti, agli educatori di Azione Cattolica, ai tanti amici della Parrocchia, agli educatori del Seminario…
Mi hanno fatto pensare in grande, incontrare il Signore e sognare il futuro insieme a lui. Come l’acqua di un fiume scorre verso il mare, così, insieme a loro mi sono addentrato con fiducia verso il futuro. Sono ricco di GRAZIE per ciascuno di loro e per Colui che è ricco di Misericordia! - don Silvano
#preghiera #vocazioni