"Mettici cuore", mi sono sentita dire ieri. L'ho sentito dire dal palco della Festa dei Giovani, a settemila ragazzi amici di don Bosco. Me lo hanno ripetuto i miei compagni di stand e i giovani dello staff con il loro lavoro silenzioso e gratuito. Me lo hanno mostrato i tanti giovani che erano lì a gustare la misericordia di un Padre che fa festa con noi. Mettere il cuore in ciò che fai e in ciò che scegli vuol dire mettere Dio al centro, perché è nel cuore che Dio ti parla. "Metterci cuore" è ciò che fa la differenza: dare vita ai giorni e non giorni alla vita.
- SaraChiamalavita è un racconto collettivo di sette storie di chiamate alla vita, sette modi di realizzare la propria vocazione, in continuo cammino verso di Lui. Chiamalavita è un progetto della Pastorale Vocazionale della Diocesi di Padova.
lunedì 29 febbraio 2016
venerdì 26 febbraio 2016
Mi riconosco sempre più fratello e pellegrino e prete
Mi trovo in Brasile perché la chiesa di Padova ha riconosciuto in me questa disponibilità e mi ha chiesto di essere qui, a condividere un tratto di strada con la Chiesa che è in Roraima, e che ancora non conosco del tutto. Ed ho risposto con gioia il mio sì.
Così, come di fronte ad un figlio un uomo e una donna si riconoscono sempre più come padre e madre, così io di fronte a chi incontro in nome di Cristo mi riconosco sempre più fratello e pellegrino e prete. In Brasile “padre” significa “prete”!
- don Benedetto
giovedì 25 febbraio 2016
Qual è il di più che la mia vita sta chiedendo?
"Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito" (Antoine de Saint-Exupéry). Gesù si trasfigura davanti a noi per insegnarci la nostalgia della Pasqua: quella nostalgia che ci coglie quando la vita sembra non bastare per dire il tutto di noi, quando sentiamo la necessità di un "di più". Giorno dopo giorno, quel di più può concretizzarsi, perché nessuna anticipazione della risurrezione è destinata a rimanere disattesa. Qual è il di più che la mia vita sta chiedendo?
- Manuela
mercoledì 24 febbraio 2016
Le scelte che ho lasciato in sospeso, i giorni da dimenticare
Facendo esperienza di ospitalità, gusto la bellezza dei piccoli gesti fatti col cuore da chi vuole farmi stare bene. Nella stanza preparata per me, una candela accesa proietta la sua luce sulla parete e mi aiuta nella preghiera.
"Illumina le tenebre del mio cuore", pregava San Francesco. Che significa: illumina gli angoli più bui della mia stanza, quelli che vorrei tenere più nascosti, le scelte che ho lasciato in sospeso, i giorni da dimenticare. Decido di rispondere subito a questa ospitalità facendo spazio nella mia "stanza", per accogliere a mia volta questa Luce che squarcia il buio.
- Sara
martedì 23 febbraio 2016
Comincia il riposo e l'armonia mi avvolge
Ogni vero pasto si chiude con un buon caffè! Sarà che con mio padre ne ho sempre bevuti tanti, ma insomma, non è solo il gusto! È come se quei pochi sorsi caldi mettessero ordine dentro di me, dicono: "il pasto è finito" e comincia la digestione e l'armonia mi avvolge e mi sento in pace col mondo...
Ecco, è così per me anche la "compieta", la preghiera della sera, quelle poche righe dei salmi mettono ordine dentro di me, dicono: "il giorno è finito" e comincia il riposo e l'armonia mi avvolge, come una carezza di Dio, e mi sento in pace con il mondo!
- Stefano
lunedì 22 febbraio 2016
Devo decidermi
Mi trovo dinanzi allo scaffale del caffè al supermercato. Quale pacco prendo? Grande o piccolo? Di che marca? Di che prezzo? E quale andrà bene alla comunità? Se uso quello il caffè sembra annacquato, se uso l’altro esce troppo forte, se prendo l’altro ancora provoca acidità… È sempre la stessa storia: di fronte a diverse possibilità devo decidermi e scegliere ciò che è sano e fa bene e, se possibile, ciò che piace.
- don Silvano
venerdì 19 febbraio 2016
Grazie Signore perchè ci hai affidati l'uno all'altra
In questi giorni io e Giulio siamo stati a casa ammalati... assieme.
E cosi io misuravo la febbre a lui, e lui portava acqua e medicine a me. E tra febbroni e mal di pancia, un pensiero è tornato spesso alla nostra mente: com'è bello aver qualcuno che si prenda cura di te, e ancor di più, com'è bello potersi prendere cura di qualcuno che ami. Prendersi cura, curare, amare, non solo il corpo ma anche la mente e il cuore, espressioni di Te.
Grazie Signore perchè ci hai affidati l'uno all'altra, perchè nel matrimonio ci siamo accolti per sempre, nella gioia e nel dolore, in salute ed in malattia, sempre nel Tuo Amore.
- Angela
giovedì 18 febbraio 2016
Senza più voltarmi indietro
La Quaresima, mi hanno detto, è il tempo della conversione. E durante un lungo viaggio in macchina mi chiedo cosa possa voler dire. Conversione, cioè "svolta". Per me, vuol dire svoltare di fronte alle tante situazioni di morte, di egoismo, di narcisismo, di tristezza, di autosufficienza, di superficialità, di falsa felicità.
Conversione significa che proprio OGGI è il mio tempo favorevole per iniziare a liberarmi di ciò che mi rende insoddisfatta e preparare il mio sguardo e il mio cuore alla Gioia Piena della Resurrezione. Davanti a questo Amore in croce, senza più voltarmi indietro.
- Sara
Conversione significa che proprio OGGI è il mio tempo favorevole per iniziare a liberarmi di ciò che mi rende insoddisfatta e preparare il mio sguardo e il mio cuore alla Gioia Piena della Resurrezione. Davanti a questo Amore in croce, senza più voltarmi indietro.
- Sara
mercoledì 17 febbraio 2016
Intende andarci a vivere Lui stesso
Nei momenti di difficoltà mi capita di chiedermi se non stia sbagliando tutto. Mi metto davanti al Signore con ciò che sono, ma non trovo conforto, solo domande. Poi mi sono imbattuta in un pensiero di C.S. Lewis... e mi chiedo quale casa il Signore sta facendo di me.
"Immagina te stesso come una casa vivente. Dio entra per ricostruire quella casa. All'inizio, forse, comprendi cosa sta facendo. Sta sistemando le grondaie e riparando le perdite del tetto: tu sai che quei lavori sono necessari e quindi non ne sei sorpreso.
Ma d'improvviso Egli inizia a colpire la casa danneggiandola orribilmente e ciò sembra non avere senso. Cosa sta accadendo? La spiegazione è che sta costruendo una casa del tutto diversa da quella che pensavi, prevedendo qui una nuova ala, mettendo là un pavimento diverso, erigendo rapidamente delle torri, creando cortili.
Pensavi di trasformarti in una discreta villetta, ma Lui sta costruendo un palazzo. Intende andarci a vivere Lui stesso."
- Manuela
martedì 16 febbraio 2016
La sua Parola lava e bagna
Pioggia. Ancora pioggia. L’avevamo attesa da tanto e adesso è arrivata. Faccio presto a stancarmi di questo regalo del cielo. Eppure com’è benefico. La pioggia lava l’aria, così pesante di smog. La pioggia bagna la terra e la rende ospitale.
Così è della parola del Signore. La sua Parola lava e bagna, ci purifica e rende fecondi. E allora non smettere, Signore, di parlarci. La tua parola sarà il nostro bene.
- don Silvano
lunedì 15 febbraio 2016
Il tempo di quaresima è tempo di vita quotidiana
Giorno dopo giorno. Sempre aula studio. C'è chi studia biologia, chi medicina, matematica, servizio sociale... Il tempo di quaresima è tempo di vita quotidiana.. in modo speciale! Come al solito, ma con una mèta chiara in mente: la Pasqua. La vita è vita, ma è nuova perché la vivo insieme ai fratelli e con Gesù. La fatica è fatica, ma è sopportabile perché all'orizzonte c'è la risurrezione di chi ha attraversato e vinto la morte!
Ecco un tempo speciale di vita ordinaria :-)
- Stefano
venerdì 12 febbraio 2016
Ricrea il cuore dell'umanità
Dopo il terremoto di ogni morte resta solo polvere, e cenere...
E da questa polvere ti chiamo: vieni, sollevami col Tuo Respiro, e ricrea il cuore dell'umanità!
- don Benedetto
giovedì 11 febbraio 2016
Il deserto non è scomparso
Dopo l'Avvento, che ci ha portati nel deserto insieme a Giovanni Battista a preparare la via al Signore, ora inizia la Quaresima.
Il deserto non è scomparso. È lì che siamo chiamati ad abitare ancora se vogliamo accogliere la verità della vita.
Lì, senza tante presenze, senza tanti appoggi, denudati di tutto, possiamo scoprire la gioia della libertà, la nostra sete di infinito, la gioia di ascoltare la Parola.
- don Silvano
mercoledì 10 febbraio 2016
Mescolati e filtrati
Cenere e acqua, bollite a fuoco lento, producono la lisciva.
Filtrata e mescolata con olio, sempre a fuoco lento, ne viene fuori uno strato bianco e cremoso.
Ci vogliono ore di lavoro e pazienza per fare il sapone, a partire da ciò che più si avvicina all'idea della morte. In quaranta giorni passiamo dalla cenere all'essere creature nuove e rinnovate, mescolati e filtrati dalla misericordia di Dio.
- Manuela
martedì 9 febbraio 2016
Non ne ho bisogno per riempire vuoti
Uscendo di casa per incontrare un’amica, mi rendo conto di questo: la mia vita è sempre chiamata alla relazione con l’altro. Non ne ho bisogno per riempire vuoti, noia e solitudine, ma perché non posso fare a meno di vivere la bellezza senza condividerla con qualcuno che gioisca con me. Amicizia è questo, cercarsi nelle prime ore di vita, appena spunta il sole, per festeggiare un incontro, una ricorrenza, una bella notizia. Amicizia è alzarsi presto al mattino per pregare le lodi prima di fare colazione insieme, per cercare chi ama e chiama la nostra vita. Di fronte a un caffè, nel silenzio di una chiesa o guardando il sole che sorge.
- Sara
lunedì 8 febbraio 2016
Incontro dopo incontro
Per me non c'è nulla di straordinario nell'essere in Brasile piuttosto che a Padova.
Potrei dire così: mi sono lasciato muovere dalla Parola di Dio incontrata in ogni fratello accolto in nome di Cristo....
E incontro dopo incontro, la mia strada si è aperta fino a qui.
- don Benedetto
venerdì 5 febbraio 2016
Allora non sono libero?
"Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non dovrai mangiare..."Gen 2,16b-17a
Ma se c'è una cosa che non posso fare allora non sono libero?
O proprio perché c'è un limite allora sono libero di scegliere, di scegliere PER il bene???
Strani effetti dello studio della Genesi 😃
- Pier
giovedì 4 febbraio 2016
Vita e valore alle nostre giornate
Quel pomeriggio torno in camera e fuori dalla porta c'è un sacchettino, arrivato non so quando e non so da chi. Davvero un gesto gratuito che dice gratitudine!
A pensarci tutte le mie giornate sono così, anche quando non me ne accorgo, seminate di piccoli gesti gratuiti e grati, di cura e di attenzione.
...Voglio gustare giorno dopo giorno questi dolci cioccolatini, ciascuno diverso, che danno vita e valore alle nostre giornate!
- Stefano
mercoledì 3 febbraio 2016
Possiamo mettere al mondo qualcosa di nuovo
Ma cos’è in fondo che noi desideriamo?
A questa domanda, che mi è arrivata tra le mani in questi giorni, ho trovato la risposta di San Tommaso d’Aquino. Altro non desideriamo se non di essere creativi nella vita, perché noi siamo fatti ad immagine di Dio che è il Creatore.
Come Dio, insieme a lui, noi possiamo mettere al mondo qualcosa di nuovo, di bello e di buono.
- don Silvano
martedì 2 febbraio 2016
Ricordati di ringraziare
Il mese è ormai finito e la lavagna è piena. Piena di impegni, ricordi, frasi, appunti, guardie, bollette da pagare. Guardo il calendario e penso a quante cose abbiamo fatto, quante ancora da fare, e quante non sono state scritte ma hanno segnato la nostra vita.
Ricordati, ricordati di tutto, ricordati gli orari e gli impegni, corri, lavora, pensa, ascolta, sorridi, piangi ed un giorno è finito...per lasciare spazio ad un altro, ancora più caotico, ancora più intenso.
E poi alla sera ti fermi a riflettere e pregare, e la matassa di pensieri, ricordi ed emozioni della giornata si scioglie e lascia il posto alla consapevolezza che tutto questo è VITA.
Che ogni incontro, ogni gesto, ogni parola anche se di corsa e nel caos è preghiera inconsapevole, è espressione di Amore, è VITA. E allora ricordati, ricordati di ringraziare, ricordati di amare, ricordati di vivere.
- Angela e Giulio
lunedì 1 febbraio 2016
Meglio andare più adagio
Nella nebbia ci sentiamo a rischio, incerti, in pericolo. E in questi giorni ci sentiamo anche così quando giriamo per strada. E pure il quotidiano cammino della vita e della fede talvolta è immerso nella nebbia. Non vale la pena, tuttavia, chiudersi in casa e rinunciare ad uscire. Meglio andare più adagio, a piccoli passi, e in compagnia, nella certezza che la strada da percorrere è ugualmente segnata.
- don Silvano
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



















