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giovedì 16 giugno 2016

Stare insieme nel fidanzamento


Stare insieme nel fidanzamento significa imparare la fedeltà di donarsi totalmente all'altro ogni giorno. A volte può sembrare difficile, soprattutto quando si vive distanti e ci si vede solo nei weekend. Ma con la preghiera, le distanze si accorciano. Parlare insieme a Dio, parlare a Dio dell'altro, portare l'altro a Dio e vedere nella persona amata la bellezza di Dio, sono i piccoli passi di un nuovo modo di pregare che coinvolge il nostro vivere, riempie la nostra relazione, sostiene i nostri passi quotidiani.
- Emanuele e Sara, fidanzati

lunedì 23 maggio 2016

"Coraggio, alzati, ti chiama!"



"Coraggio, alzati, ti chiama!"
Ed eccoci qui, tra seminaristi, Collaboratrici e giovani a cercare insieme gli ingredienti che fanno una ‪#‎missionegiovani‬ a partire da quella luce che il cieco Bartimeo ha scoperto e incontrato in Gesù. Attraverso che cosa facciamo esperienza di quello stesso Gesù che ancora oggi noi, proprio noi, possiamo incontrare?
Un passo alla volta, per scoprirlo insieme, nella gioia della condivisione della quotidianità. In attesa di una settimana speciale da vivere in pienezza! - Manuela e Sara

giovedì 19 maggio 2016

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi"



Sabato mattina, prima di andare a lezione, sono entrata in una delle tante chiese di Roma. "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi", diceva il Vangelo del giorno. Ed è così, la mia scelta di iniziare quella giornata di fronte al tabernacolo è preceduta da un Dio che ogni giorno mi sceglie e mi ama. E che sceglie ciascuno in modo speciale, perché il sogno di felicità che ha per me non lo può dare a nessun'altro, tutto l'amore che io sono chiamata a fare, se non lo faccio io non lo farà nessuno al mio posto. Sentirsi chiamati a qualcosa di grande succede spesso così, in mezzo al traffico ordinario dei giorni, in una chiesa apparentemente vuota ma piena di presenza.
- Sara

lunedì 2 maggio 2016

Sì


Alla base del nostro cammino di fidanzamento c’è un "Sì". Un sì "a lungo termine" che richiede di essere rinnovato ogni giorno. Un sì che nasce da tanti "no", un sì che è stato incoraggiato dalle testimonianze credibili di chi ci ha preceduto in questo cammino. Un sì che nasce dalla voglia di felicità, di bellezza e di pienezza. Un Sì che nasce dalla fiducia in un Padre. Quanto tempo ci è voluto per arrivare a dire quel "sì"? Il tempo necessario per decidere di iniziare a camminare sulla Strada con Dio e verso Dio... il tempo necessario per accettare che anche le nostre vite possono essere un capolavoro. #vocazione 
- Emanuele e Sara

martedì 19 aprile 2016

Ogni giorno posso scegliere


È sulla resurrezione che si gioca ogni giorno la mia fede.
Ogni giorno posso scegliere la vita, nonostante un mondo che finanzia morte. Ogni giorno posso scegliere di vivere la fedeltà e la purezza nell'amore, nonostante una mentalità che pubblicizza il provvisorio.
Ogni giorno posso scegliere il bene e accogliere tutto come un dono, anche se forse non ne capisco subito il senso, nonostante la sofferenza e le lacrime. L'esperienza di tanti insegna questo: tutte le piccole grandi scelte verso la Resurrezione, che agli occhi del mondo sono senza valore, viste dal Cielo portano la firma di Dio.
- Sara

lunedì 11 aprile 2016

Non è stato semplice, ma è stato meraviglioso


Non è facile ritagliarsi due giorni di deserto, per capire quale sete guida la tua vita lasciando a casa frenesie, distrazioni, rumori e richiami.
Soprattutto, è difficile decidere di viverli con la persona con la quale si condivide il cammino di fidanzamento: c'è la tentazione di proiettarsi nel futuro, in quei giorni che ti chiedono di vivere solo il presente.
Ma è nel deserto che Dio ti chiama per parlarti, è nel presente che Dio ti chiede di vivere già l'eternità (Gv 5,24).
Non è stato semplice, ma è stato meraviglioso: ascoltare e contemplare la Parola insieme alla persona che ami, scoprendo che tra due cuori che battono ce n'è Uno che benedice.
- Emanuele e Sara

venerdì 8 aprile 2016

Sognando in grande


Dopo essere stati a San Pietro per affidare nella preghiera il nostro cammino di fidanzamento, corriamo a comprare le prime copie fresche di stampa della nuova esortazione sull'amore nella famiglia, di Papa Francesco.
Amoris Laetitia, la gioia dell'amore. È un titolo che sentiamo subito nostro, riconoscendoci chiamati a vivere questa gioia insieme. Sognando in grande, sostenuti dalla famiglia di Dio in Cielo e in terra. #amorislaetitia
- Emanuele e Sara

giovedì 24 marzo 2016

Rimani qui, nel mio Amore



Qualche mese fa mi trovavo a Gerusalemme, dopo quasi quaranta giorni di deserto passato tra la Strada dei Re e il Deserto di Giuda. Ricordo i rumori e le luci della città, in lontananza: il muezzin che chiamava i fedeli, gli ebrei che pregavano poco più sotto, le voci della gente al suq. In mezzo agli ulivi del Getsemani, al tramonto, io mi preparavo a rivivere nel pane e nel vino l'Ultima Cena di duemila anni fa. 
Chiama la vita, chiama la mia vita, quell'Uomo che dal rumore della città mi porta al centro del suo amore che dona se stesso nel pane e nel vino, nella carne e nel sangue. E ritornano anche oggi, nelle orecchie e nel cuore, le parole di quella sera del primo Giovedì Santo: "Io sono la vite, tu il tralcio. Rimani qui, nel mio Amore".
- Sara

martedì 15 marzo 2016

Avvicinati, tu sei amata!


Entrando in chiesa per un saluto, il mio sguardo è subito catturato dalla gigantografia di un Volto di fronte a me. Così grande, che sembra incredibilmente vicino. Se l'amore umano richiede vicinanza, ancora di più l'Amore di Dio ha voluto farsi vicino a me, nel grembo e sulla croce, nel pane che sto per mangiare. E in questo sguardo, così umano e pieno di misericordia, sembra quasi volermi dire: "Avvicinati, tu sei amata!"
- Sara

lunedì 29 febbraio 2016

Metterci cuore" è ciò che fa la differenza



"Mettici cuore", mi sono sentita dire ieri. L'ho sentito dire dal palco della Festa dei Giovani, a settemila ragazzi amici di don Bosco. Me lo hanno ripetuto i miei compagni di stand e i giovani dello staff con il loro lavoro silenzioso e gratuito. Me lo hanno mostrato i tanti giovani che erano lì a gustare la misericordia di un Padre che fa festa con noi. Mettere il cuore in ciò che fai e in ciò che scegli vuol dire mettere Dio al centro, perché è nel cuore che Dio ti parla. "Metterci cuore" è ciò che fa la differenza: dare vita ai giorni e non giorni alla vita.
- Sara

mercoledì 24 febbraio 2016

Le scelte che ho lasciato in sospeso, i giorni da dimenticare



Facendo esperienza di ospitalità, gusto la bellezza dei piccoli gesti fatti col cuore da chi vuole farmi stare bene. Nella stanza preparata per me, una candela accesa proietta la sua luce sulla parete e mi aiuta nella preghiera.
"Illumina le tenebre del mio cuore", pregava San Francesco. Che significa: illumina gli angoli più bui della mia stanza, quelli che vorrei tenere più nascosti, le scelte che ho lasciato in sospeso, i giorni da dimenticare. Decido di rispondere subito a questa ospitalità facendo spazio nella mia "stanza", per accogliere a mia volta questa Luce che squarcia il buio.
- Sara

giovedì 18 febbraio 2016

Senza più voltarmi indietro





La Quaresima, mi hanno detto, è il tempo della conversione. E durante un lungo viaggio in macchina mi chiedo cosa possa voler dire. Conversione, cioè "svolta". Per me, vuol dire svoltare di fronte alle tante situazioni di morte, di egoismo, di narcisismo, di tristezza, di autosufficienza, di superficialità, di falsa felicità.
Conversione significa che proprio OGGI è il mio tempo favorevole per iniziare a liberarmi di ciò che mi rende insoddisfatta e preparare il mio sguardo e il mio cuore alla Gioia Piena della Resurrezione. Davanti a questo Amore in croce, senza più voltarmi indietro.
- Sara

martedì 9 febbraio 2016

Non ne ho bisogno per riempire vuoti


Uscendo di casa per incontrare un’amica, mi rendo conto di questo: la mia vita è sempre chiamata alla relazione con l’altro. Non ne ho bisogno per riempire vuoti, noia e solitudine, ma perché non posso fare a meno di vivere la bellezza senza condividerla con qualcuno che gioisca con me. Amicizia è questo, cercarsi nelle prime ore di vita, appena spunta il sole, per festeggiare un incontro, una ricorrenza, una bella notizia. Amicizia è alzarsi presto al mattino per pregare le lodi prima di fare colazione insieme, per cercare chi ama e chiama la nostra vita. Di fronte a un caffè, nel silenzio di una chiesa o guardando il sole che sorge.
- Sara

martedì 26 gennaio 2016

Dobbiamo scegliere la strada della Felicità



Quando siamo felici, è il nostro corpo a beneficiarne. Le endorfine combattono lo stress, la serotonina aiuta a guarire dalla depressione, oltre a rinforzare il nostro sistema immunitario, a prevenire diverse malattie, a rinforzare il fisico nella sofferenza. Effetti che le sostanza chimiche e le droghe tentano di scimmiottare, con risultati disastrosi. La meta del nostro viaggio, ho sentito dire ad Assisi giorni fa, è proprio il “settimo cielo”, quella felicità piena che devi scegliere tu, oggi, e che dà tutta un’altra Luce alla vita. Non è un caso che nella prospettiva escatologica del Vangelo ci sia la beatitudine come porta per “vedere Dio”. 
Per perdersi nel Suo sguardo, dobbiamo scegliere la strada della Felicità. Allora ogni giorno, ricorda questo: felice sei tu quando la prima cosa che fai quando ti svegli è ringraziare Dio di essere vivo, beato sei tu quando ogni mattino scegli di vivere la gioia che Chi ti ha creato desidera per te. Nel tuo sguardo risplende già lo sguardo di un Dio felice che avvolge, abbraccia, contagia, guarisce te e chi ti guarda negli occhi.
- Sara

giovedì 21 gennaio 2016

Immersi in un oceano d’amore



Vivere la bellezza è meravigliarsi di esistere. 
Si parte così, dal silenzio del sole che illumina il volto e scalda il cuore. 
“Il nostro problema è che siamo immersi in un oceano d’amore e non ce ne rendiamo conto”. (P. Vannucci)
- Sara

mercoledì 13 gennaio 2016

Nella semplicità di un caffè



Il segreto è affidare una giornata piena di impegni a Chi non lascia incompleta la mia vita… 
Nella semplicità di un caffè, di una stufa accesa, di un’amicizia con cui condividere la fede, le gioie e le difficoltà del quotidiano. 
Con la fiducia e la certezza di vivere anche oggi qualcosa di grande! Buona giornata!
- Sara

lunedì 4 gennaio 2016

Le due fiamme si fondono



Secondo una leggenda ebraica ognuno nasce con una fiammella sulla fronte, che rimane accesa alimentandosi degli incontri con le altre fonti di luce. Ogni volta che la nostra vita si incrocia con quella di un altro uomo o di un'altra donna, le due fiamme si fondono e risplendono più luminose. Senza un incontro autentico, anche la nostra luce svanirebbe.
Metto da parte, per un attimo, i tanti buoni propositi per l'anno nuovo, e decido di iniziare con una preghiera, perché il mio 2016 si alimenti di incontri luminosi, di volti da guardare, di cuori in attesa, di pienezza di vita.
In mezzo al luccichìo artificiale, aiutaci a risplendere della Tua luce che illumina.
- Sara

lunedì 28 dicembre 2015

Una serata in amicizia dopo molto tempo


Una serata in amicizia dopo molto tempo, per scambiarci gli auguri e raccontarci la bellezza di quest'altro anno che si conclude.
Fondare un'amicizia sulla roccia significa affidarla a Chi per primo ci chiama "amici".
Ecco che tutto prende un respiro più ampio, perché si rimane vicini anche quando Dio chiama la nostra vita su strade diverse. E quando ci si ritrova, è festa!
- Sara

giovedì 24 dicembre 2015

Con loro benedire e perdonare il passato


Studiando la cultura semitica, uno degli aspetti che più incuriosisce è l'importanza data alla famiglia. Più che l'appartenza indicata dal cognome, conta la discendenza da un padre e da una madre. Io sono qualcuno, perché innanzitutto sono figlio. Sono figlio perché Qualcuno mi ha voluto. Sono figlio perché qualcun'altro mi ha accolto, come Maria ha accolto il divino in sé. Sono figlio perché qualcuno ha custodito la vita nascente, come Giuseppe ha custodito la Madre di Dio. 
Penso che benedire il proprio padre e la propria madre, anche se imperfetti e peccatori, sia uno dei gesti più belli che possiamo fare. E con loro benedire e perdonare il passato, per vivere a cuore aperto, da figli, il presente.
- Sara

lunedì 21 dicembre 2015

Avvento, tempo di gioia per chi ama la vita



Avvento, tempo di gioia per chi ama la vita. Ritorno nella casa studentesca in cui ho vissuto per tre anni e condivido questa gioia con i tanti fratelli e sorelle. Se la vita è attesa, è perché sappiamo che qualcosa di grande ci è stato promesso e donato.
Donare, voce del verbo vivere. Il più grande dono che puoi fare in questa attesa è vivere con gratitudine e gratuità il tuo essere "con" e "per" gli altri. Il dono più bello è esserci al 100% nell'amicizia, nella fraternità, nell'amore. Condividere le gioie e i dolori di chi hai accanto, attendendo ad occhi aperti e col sorriso sulle labbra che Qualcuno chiami la tua vita.
- Sara