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lunedì 30 maggio 2016

Dove sono chiamata a osare oggi?



"Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!" esclamò Frodo. "Anch'io," annuì Gandalf, "come d'altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato".
Può succedere di pensare come Frodo. Vorrei che quella cosa non fosse successa proprio a me, vorrei non sentire certe notizie al telegiornale, vorrei che il tempo si fermasse per non affrontare quella prova, vorrei poter non scegliere, non sentirmi incastrata in una domanda alla quale non so dare risposta. Eppure ho un tesoro in mano: il tempo, ovvero la vita, che mi è data. "Nel dubbio, osare verso il bene" mi sono sentita dire in questi giorni, con l'esempio di una giovane donna che duemila anni fa disse un sì che sconvolse il mondo e la storia. Così ho cominciato a chiedermi, ogni mattina: dove sono chiamata a osare oggi?
- Manuela, Collaboratrice Apostolica Diocesana

lunedì 23 maggio 2016

"Coraggio, alzati, ti chiama!"



"Coraggio, alzati, ti chiama!"
Ed eccoci qui, tra seminaristi, Collaboratrici e giovani a cercare insieme gli ingredienti che fanno una ‪#‎missionegiovani‬ a partire da quella luce che il cieco Bartimeo ha scoperto e incontrato in Gesù. Attraverso che cosa facciamo esperienza di quello stesso Gesù che ancora oggi noi, proprio noi, possiamo incontrare?
Un passo alla volta, per scoprirlo insieme, nella gioia della condivisione della quotidianità. In attesa di una settimana speciale da vivere in pienezza! - Manuela e Sara

mercoledì 11 maggio 2016

Così è la vita che abito ogni giorno.


Un puzzle è fatto di tanti piccoli pezzi che formano un'immagine. Quando apro la scatola me li ritrovo tutti là, ognuno col suo particolare, solitario in mezzo a mille altre isole. Ma ecco che scopro che i particolari di due pezzettini si possono incontrare, e ne viene fuori un pezzo più grande, e un po' più chiaro. Così è la vita che abito ogni giorno. Un pezzetto di strada, di umanità, di storia, di me, che si intersecano disegnando un quadro più grande. A volte serve la lente di ingrandimento per capirci qualcosa, a volte sembra di perdere tempo, o è necessario cercare il pezzetto perduto. È così che ho incontrato il Signore: cercando il pezzetto che poteva dare senso e sapore alla mia vita, quello al centro, che orienta tutto il resto.
- Manuela

giovedì 5 maggio 2016

E so di non essere sola.


Torno a casa per trascorrere qualche ora con la mia famiglia, e trovo il paese immerso in fiori e bancarelle. La festa dei fiori ormai è un appuntamento atteso e vissuto con gioia da tutta la comunità, anche da quella parte che si incrocia di meno. Camminando incontro persone che non vedo da tempo, un'amica mi presenta il suo bambino e mi racconta delle sue difficoltà, un'anziana coppia mi ferma per chiedermi come sto, famiglie nuove mi raggiungono con un sorriso. Nella semplicità raccolgo queste vite e le custodisco, portandole con me come dono prezioso. E scopro ancora una volta che il Signore mi immerge in una comunità viva, che ha bisogno di essere amata. Torno alla mia quotidianità, e so di non essere sola.
- Manuela

martedì 26 aprile 2016

Solo così potrò vedere Dio negli altri.


Il Vangelo di questi giorni mi interpella. Come si fa ad amare il prossimo, a vedere Dio stesso in lui, ad essere trasparenti al suo amore? Le persone che incrocio tutti i giorni possono essere conosciute, amiche, sorelle, o nemiche, sconosciute, a me indifferenti. Eppure riconosco in loro la mia stessa umanità, fatta di fragilità, ferite, chiusure, ma anche bellezza, desiderio, sogno, nello stesso bisogno di amare ed essere amati. Gesù Cristo ama pienamente attraverso la sua umanità, risuonando della stessa fragilità ma portando in essa la scintilla dell'Amore del Padre. Mi piace pensare, allora, che amare come lui sia prima di tutto prendersi cura e custodire questa umanità che ognuno di noi è. Solo così potrò vedere Dio negli altri.
- Manuela

lunedì 18 aprile 2016

Vivere da risorta


Accade che ci siano giorni in cui il mio andare è stanco e scoraggiato, giorni in cui persino il corpo è pesante e fatico a sostenerlo. Si addensano le preoccupazioni, le domande affollano il cuore. Attendo che qualcuno mi indichi la via da percorrere. Ma poi scopro che non funziona così: non è un dito puntato ciò che il Signore è pronto a darmi, ma occhi nuovi e una logica diversa. Mi chiede di riconoscere anche nei fallimenti le tracce di una vita nuova, di credere ai gesti quotidiani che fanno una relazione, di essere disposta a tornare sui passi della mia storia con cuore ardente, e costruire così un futuro inedito, insieme a lui. Mi chiede, insomma, di vivere da risorta.
- Manuela

sabato 16 aprile 2016

Vocazione


Vocazione è realizzazione piena della propria vita, è dare voce a quella gioia profonda che ha preso dimora dentro di noi, che lotta per trovare una fessura per far splendere la propria luce, è affondare le radici nel terreno della vita e nutrirsi di una Parola altra, è sapere che nessuna spina sarà più forte della linfa che scorre, che ogni passo con il Signore ha una direzione, ogni gesto un amore da far circolare, ogni respiro un dono da restituire. Nonostante la paura, nonostante la fragilità, perché Dio prende tutto di noi.
- Manuela

mercoledì 30 marzo 2016

È così che simbolicamente la risurrezione investe il tempo del mondo, del mio mondo



La liturgia dilata il giorno di Pasqua per un'intera settimana. Il mondo torna ai ritmi e alle attività quotidiane, ma le lodi mattutine continuano a riproporre la stessa solennità, senza stancarsi di ripetersi di continuo. È così che simbolicamente la risurrezione investe il tempo del mondo, del mio mondo. Ogni minuto, ogni secondo, è intriso di novità perenne, gemma pronta a fiorire. Così non sono più nel tempo, ma mentre esco di casa all'inizio della giornata, cammino già nell'eternità.
- Manuela Riondato

mercoledì 23 marzo 2016

Storie quotidiane, più o meno nascoste, uniche e irripetibili



Mercoledì Santo per me è sinonimo di testimonianza, declinata al plurale. Storie quotidiane, più o meno nascoste, uniche e irripetibili, se non per la sostanza: l'amore di un Dio fatto uomo che non può far altro che amare e amare ancora, fino a dare la vita. Testimonianze d'amore che si fa carne in mani altre quando le mie non riescono, in sguardi e parole inattese a illuminare la speranza perduta, in cadute e morti che in Lui trovano nuovo respiro, nuova vita. Così, con la Via Crucis giovani l'OPSA si profuma di quella vita nuova, che batte già nei cuori di centinaia di giovani che si uniscono al fiume d'amore che sgorga abbondante dal Cristo. Ogni cuore un volto da contemplare, riflesso del suo.
- Manuela

lunedì 14 marzo 2016

Passare dalla gioia al dolore in pochissimo tempo



L'aver intrapreso lo studio del pianoforte fin da piccola mi ha dato la possibilità, dai 12 anni in poi, di suonare in chiesa durante le celebrazioni. L'organo prima, la tastiera poi, infine la chitarra, imparata su pochi fogli stampati da internet. Questo semplice servizio mi ha resa partecipe dei momenti più importanti della vita delle persone: matrimoni, battesimi, anniversari, funerali. Spesso mi ha chiesto di passare dalla gioia al dolore in pochissimo tempo, entrando nelle vite e nei sentimenti di famiglie con le quali non ho semplicemente scelto dei canti, ma condiviso i loro sogni, preoccupazioni, sofferenze. Riconosco che trovarmi ad essere "prossima" in questo modo inusuale è sempre stato un dono, un tassello importante per fare luce sulla mia vita: un talento che diventa strada privilegiata per un incontro che profuma di Dio.
- Manuela

martedì 8 marzo 2016

Quando Gesù Cristo ti è accanto allora puoi fare tutto


"Alzati, prendi la tua barella e cammina" dice il Vangelo di oggi. L'ho scoperto un invito rivolto a me, donna. Come a dire: prendi in mano tutta la vita che sei, anche quella ferita che tieni nascosta, e non rimanere lì ad aspettare che il mondo intorno a te cambi. Quando Gesù Cristo ti è accanto allora puoi fare tutto, come Maria, la donna del "si". Puoi iniziare a camminare davvero e arrivare dove pochi hanno il coraggio di stare: sotto la croce. E il tuo amore grande, tutta la tua dedizione, il tuo desiderio di generare vita ti faranno essere prima testimone della Resurrezione. 
Questo è quello che sei, e sei chiamata a diventare, in ogni luogo, sempre.
- Manuela

venerdì 4 marzo 2016

Alla fine, ciò che conta è esserci



Ho trascorso una settimana piena, uscendo di casa la mattina e tornando a notte fonda. Tante piccole occasioni si sono trasformate in momenti di incontro, confronto, confidenza, scambio con le persone più disparate, negli ambiti più diversi. Alla fine, ciò che conta è esserci, anche se nei limiti del mio tempo e delle mie possibilità. Ma c'è un luogo e un tempo dove io posso essere, con tutti, tutta me stessa: la preghiera. Così alle lodi e ai vespri il Padre Nostro diventa quel momento in cui raggiungo anche chi è troppo lontano, per i più svariati motivi.
E sono vicina e immersa in un mondo intero.
- Manuela

giovedì 25 febbraio 2016

Qual è il di più che la mia vita sta chiedendo?



"Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito" (Antoine de Saint-Exupéry). Gesù si trasfigura davanti a noi per insegnarci la nostalgia della Pasqua: quella nostalgia che ci coglie quando la vita sembra non bastare per dire il tutto di noi, quando sentiamo la necessità di un "di più". Giorno dopo giorno, quel di più può concretizzarsi, perché nessuna anticipazione della risurrezione è destinata a rimanere disattesa. Qual è il di più che la mia vita sta chiedendo?
- Manuela

mercoledì 17 febbraio 2016

Intende andarci a vivere Lui stesso



Nei momenti di difficoltà mi capita di chiedermi se non stia sbagliando tutto. Mi metto davanti al Signore con ciò che sono, ma non trovo conforto, solo domande. Poi mi sono imbattuta in un pensiero di C.S. Lewis... e mi chiedo quale casa il Signore sta facendo di me.
"Immagina te stesso come una casa vivente. Dio entra per ricostruire quella casa. All'inizio, forse, comprendi cosa sta facendo. Sta sistemando le grondaie e riparando le perdite del tetto: tu sai che quei lavori sono necessari e quindi non ne sei sorpreso. 
Ma d'improvviso Egli inizia a colpire la casa danneggiandola orribilmente e ciò sembra non avere senso. Cosa sta accadendo? La spiegazione è che sta costruendo una casa del tutto diversa da quella che pensavi, prevedendo qui una nuova ala, mettendo là un pavimento diverso, erigendo rapidamente delle torri, creando cortili. 
Pensavi di trasformarti in una discreta villetta, ma Lui sta costruendo un palazzo. Intende andarci a vivere Lui stesso."
- Manuela

mercoledì 10 febbraio 2016

Mescolati e filtrati


Cenere e acqua, bollite a fuoco lento, producono la lisciva.
Filtrata e mescolata con olio, sempre a fuoco lento, ne viene fuori uno strato bianco e cremoso.
Ci vogliono ore di lavoro e pazienza per fare il sapone, a partire da ciò che più si avvicina all'idea della morte. In quaranta giorni passiamo dalla cenere all'essere creature nuove e rinnovate, mescolati e filtrati dalla misericordia di Dio.
- Manuela

giovedì 28 gennaio 2016

Pane donato



Un'anziana signora cui porto la comunione, conoscendo il mio passato astronomico, da tempo mi chiedeva di raccontarle dei buchi neri.
Non può muoversi dalla sua sedia e parla davvero a fatica, ma scandiva "buchi neri" con particolare precisione. Così le ho regalato un libro illustrato con disegni e foto di tutto ciò che sappiamo esistere nell'universo.
Il suo volto meravigliato e attento mentre lo sfogliavamo insieme mi ha colpito a tal punto da trovarmi a guardare le immagini attraverso i suoi stessi occhi. Quel pane donato è diventato lode condivisa per l'intera creazione. Con quali occhi oggi sto osservando il mondo, e la mia stessa vita?
- Manuela

martedì 19 gennaio 2016

Per non smettere mai di seguire la luce



Appassionata di telefilm americani, spesso mi imbatto in
pezzi musicali particolari. Così, sorpresa da poche parole ascoltate su una chitarra, ne ho rintracciato uno.
Venire al mondo per cambiare la vita di qualcuno, per renderla vera, per non smettere mai di seguire la luce.. com'è possibile che io sia quell'essere prezioso e amato, depositario di tanta bellezza? 
Nel testo di un gruppo sconosciuto, trovo le parole di Dio per me, tanto antiche quanto nuove, ogni giorno.
 - Manuela

lunedì 11 gennaio 2016

Sono una donna consacrata con tante passioni, che hanno un'unica Fonte


Quando mi chiedevano, da bambina, "cosa vuoi fare da grande?" avevo una serie di risposte che andavano a rotazione, una più fantasiosa dell'altra. L'archeologa, la scienziata, l'astronoma. Mi immaginavo alla Indiana Jones, in tutti i campi, e sognavo di fare una scoperta eccezionale, che potesse cambiare il mondo. Se mi guardo, oggi, non sono niente di tutto questo. Sono una donna consacrata con tante passioni, che hanno un'unica Fonte. Bello scoprire che il Signore può fare molto più di Indiana Jones.
- Manuela

mercoledì 30 dicembre 2015

Ogni giorno è una trama e a me è dato un filo da intrecciare



Un anno si chiude, e la tentazione è quella di mettermi a fare bilanci. Quanto è stato importante e positivo, quanto ha lasciato vuoto e amarezza: una colonna col più e una col meno.
Mi piacerebbe, invece, imparare a pensare in modo diverso. La mia bilancia non ha solo due bracci: ogni giorno è una trama e a me è dato un filo da intrecciare.
Solo guardando a tutto il ricamo, a come cambiano i colori e giocano tra loro posso dare un giudizio, sempre parziale, sul mio tempo. Al più e al meno si aggiunge una colonna, che gioca con entrambi: si chiama Speranza.
E quel Dio che, come primo gesto all'inizio di un anno nuovo ci benedice, offre così la possibilità di aggiungere un altro disegno al ricamo della nostra vita.
 - Manuela

mercoledì 16 dicembre 2015

Anche il mio saluto può diventare benedizione


Quando Leonard Nimoy, alias signor Spock, propose il saluto vulcaniano per Star Trek, lo fece ricordando un gesto visto da bambino in sinagoga, durante una festa ebraica. Si trattava di un'antica benedizione. In un'intervista racconta di come, dopo la messa in onda della puntata in questione, tutti per strada si salutassero con quel gesto: si stavano benedicendo a vicenda e non lo sapevano. 
Se penso a un Dio che si fa uomo e viene ad abitare in mezzo a noi, anche il mio saluto può diventare benedizione. Magari lo è già, e non lo so.
- Manuela