Chiamalavita è un racconto collettivo di sette storie di chiamate alla vita, sette modi di realizzare la propria vocazione, in continuo cammino verso di Lui. Chiamalavita è un progetto della Pastorale Vocazionale della Diocesi di Padova.
lunedì 30 novembre 2015
La felicità accade
Inizio la settimana rileggendo gli appunti del weekend: "La felicità", dice Mimmo Armiento, "non la puoi costruire da solo. La felicità (happiness) accade (happens)."
Perché qualcosa di grande accada, c'è bisogno che il cuore sia vigile per incontrare, aperto per accogliere.
Sovrabbondare nell'amore per chi ci sta accanto, partecipare alla gioia dell'altro, sentirsi degni di una felicità vera e piena che ci sta chiamando, e che "accade" in una nascita... Buon Avvento!
- Sara
venerdì 27 novembre 2015
Resta il dolore e il non senso
... sconvolto dai fatti di Parigi, oggi abbiamo consegnato ai ragazzi di seconda elementare delle piccole croci di legno:
“Ricevi la croce di Cristo per crescere come suo discepolo”.
I genitori ricevendole dal parroco le mettevano al collo dei figli al secondo anno di catechismo..
Sotto quella croce ritrovo la speranza e la via. Resta il dolore e il non senso, ma c'è una luce... L’unica.
- Stefano, diacono
giovedì 26 novembre 2015
Grazie
Finita un'altra notte, un altro turno di guardia..e si ringrazia.
Si ringrazia per la fatica, i problemi, le difficoltà, il sonno, le incomprensioni ma soprattutto per le persone incontrate, la vita che nasce e ti sveglia a tutte le ore, prorompente ed inarrestabile.
Si ringrazia per la gioia e la fatica del servizio, per i sorrisi e le lacrime accolte, per la grazia del donarsi, anche di notte, anche in pronto soccorso sovraffollato e caotico...
- Angela, specializzanda in ginecologia
“Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore".
mercoledì 25 novembre 2015
Il sole sull'oceano e scogli australiani
Una persona mi ha detto che la prima parola che Dio mi rivolge al mattino è il mio corpo. Quando apro gli occhi, un dipinto di mamma: il sole sull’oceano e scogli australiani.
Poi un risveglio continuo: i muscoli che mi fanno scendere dal letto, la faccia sotto l’acqua, la gola in cui scende il caffè caldo e il silenzio abitato del resto della casa che si sveglia.
I sensi arrivano prima del pensiero, e quando mi rivolgo a lui, ecco che sono già stata raggiunta.
Manuela
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