Un anno si chiude, e la tentazione è quella di mettermi a fare bilanci. Quanto è stato importante e positivo, quanto ha lasciato vuoto e amarezza: una colonna col più e una col meno.
Mi piacerebbe, invece, imparare a pensare in modo diverso. La mia bilancia non ha solo due bracci: ogni giorno è una trama e a me è dato un filo da intrecciare.
Solo guardando a tutto il ricamo, a come cambiano i colori e giocano tra loro posso dare un giudizio, sempre parziale, sul mio tempo. Al più e al meno si aggiunge una colonna, che gioca con entrambi: si chiama Speranza.
E quel Dio che, come primo gesto all'inizio di un anno nuovo ci benedice, offre così la possibilità di aggiungere un altro disegno al ricamo della nostra vita.
- Manuela
