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mercoledì 4 maggio 2016

Il gregge


Gesú Cristo, il Pastore Buono, per me si é fatto "agnello di Dio" perché io potessi risvegliare in me davanti a lui l'amore del pastore, per lui e tutto il gregge... per riconoscerlo vivo nel grido di tutti gli immolati, vittime dei pastori falsi ladri e assassini... Il gregge di Dio invoca pastori che sappiano prendersi cura del bene... cercando le pecore perdute, allontanate e dimenticate.... lottando per loro e la loro salvezza fino al sangue...
- don Benedetto

mercoledì 20 aprile 2016

Maria


Maria non é solo un nome, é anche un simbolo in cui si identifica un intero popolo che cerca affetto e forza nell'abbraccio di una Madre. Una grande Madre, sostegno delle madri, un segno di cura e speranza per una nazione che sta passando per una crisi di identitá di fronte al cedimento dei suoi leader. Anch'io, in fila in mezzo ai pellegrini mi immergo in questa fede semplice ma forte, per condividerne l'anima più profonda. #Aparecida
- don Benedetto

martedì 5 aprile 2016

Missione è partire fino ai confini del mondo.


Anche a Padova, sempre ho interpretato lo stile del mio ministero nella figura del Pellegrino, che parte cammina e si scopre sempre più fratello di questa umanità e figlio di Dio.
Con umiltà... Passo dopo passo. Usando le parole di don Helder Camara:
Missione è partire, camminare, lasciare tutto, rompere la crosta di egoismo che ci chiude nel nostro io. É smettere di girare intorno a noi stessi come se fossimo il centro del mondo e della vita. É non lasciarsi bloccare dai problemi del piccolo mondo al quale apparteniamo: l'umanità è più grande. Missione è sempre partire, ma non è divorare chilometri. É soprattutto aprirsi agli altri come a fratelli, è scoprirli e incontrarli. E se per incontrarli ed amarli è necessario attraversare i mari e volare lassù nel cielo, allora missione è partire fino ai confini del mondo.
- don Benedetto

sabato 26 marzo 2016

Ci accompagnamo a risorgere...



Non mi posso abituare alla morte... all'assassinio di una vittima dell'ingiustizia. Quanti crocifissi tra questi quartieri, ragazzi e ragazze, mamme di famiglia, vittime di una povertà che é soprattutto mancanza di stima e negazione di dignitá... quanti crocifissi continuano a finire i loro giorni per la violenza folle e insensata.... non posso abituarmi all'assassinio di Cristo, continuo ad essere indignato come quando sento ogni settimana notizia di un altro caso di morte per la violenza su queste strade... che il mio no come il no della Chiesa possa trasformarsi anche qui nel Sí ad un amore piú grande che parla di risurrezione e di un riscatto sempre possibile. Ci accompagnamo a risorgere...
- don Benedetto

venerdì 11 marzo 2016

E qui si rinnova con forza la chiamata di Dio



Ci sono sguardi capaci di perforare il cuore. Sono quelli del piccolo fragile, innocente, ferito. Ogni volta che trovo il coraggio di fermermi davanti a questi occhi, mi chiedo: cosa sto facendo io perché questo mondo possa essere migliore di come l'ho trovato io, per lui? Come posso trasformare questa storia perché ci siano ancora sogni e promesse di Vita per questi piccoli e per quelli che verranno? E qui si rinnova con forza la chiamata di Dio ad essere secondo il suo cuore, con tutte le mie forze, e a fare mio il suo sogno di giustizia e pace che chiamiamo Regno dei Cieli.
- don Benedetto Zampieri

giovedì 3 marzo 2016

Sono figlio di Dio nella misura in cui mi scopro fratello



La lotta corpo a corpo con l'avversario, nel deserto, risveglia la mia coscienza. Ho dei limiti e delle forze che solo nel combattimento possono venire alla luce.
Sono figlio di Dio nella misura in cui mi scopro fratello di chi é fragile e ogni giorno lotta per la Vita, accompagnato dallo Spirito con l'unico potere che può trasformare il mondo: l'Amore fino alla fine, degno di un figlio di Dio.
- don Benedetto

venerdì 26 febbraio 2016

Mi riconosco sempre più fratello e pellegrino e prete


Mi trovo in Brasile perché la chiesa di Padova ha riconosciuto in me questa disponibilità e mi ha chiesto di essere qui, a condividere un tratto di strada con la Chiesa che è in Roraima, e che ancora non conosco del tutto. Ed ho risposto con gioia il mio sì.
Così, come di fronte ad un figlio un uomo e una donna si riconoscono sempre più come padre e madre, così io di fronte a chi incontro in nome di Cristo mi riconosco sempre più fratello e pellegrino e prete. In Brasile “padre” significa “prete”!
- don Benedetto

venerdì 12 febbraio 2016

Ricrea il cuore dell'umanità



Dopo il terremoto di ogni morte resta solo polvere, e cenere...
E da questa polvere ti chiamo: vieni, sollevami col Tuo Respiro, e ricrea il cuore dell'umanità!
- don Benedetto

lunedì 8 febbraio 2016

Incontro dopo incontro


Per me non c'è nulla di straordinario nell'essere in Brasile piuttosto che a Padova.
Potrei dire così: mi sono lasciato muovere dalla Parola di Dio incontrata in ogni fratello accolto in nome di Cristo....
E incontro dopo incontro, la mia strada si è aperta fino a qui.
- don Benedetto