Chiamalavita è un racconto collettivo di sette storie di chiamate alla vita, sette modi di realizzare la propria vocazione, in continuo cammino verso di Lui. Chiamalavita è un progetto della Pastorale Vocazionale della Diocesi di Padova.
venerdì 29 gennaio 2016
I chilometri scorrono sotto le ruote e cresce l’attesa
Padova-Piovene, Piovene-Padova.. Un'ora di strada separa il Seminario dove vivo durante la settimana dall’unità pastorale dove abito venerdì, sabato e domenica.
Talvolta è piacevole, altre volte sembra non finire più. Questa strada troppo lunga o troppo corta interrompe la mia vita. È come un tempo e uno spazio messo in mezzo tra luoghi, persone e impegni più importanti...
I chilometri scorrono sotto le ruote e cresce l’attesa. Passano i minuti e cresce in me lo spazio per accogliere il tempo che vivo.
Come il tempo della gravidanza, come il tempo dell'attesa: prezioso per ciò che prepara chiede di essere vissuto appieno!
- Stefano
giovedì 28 gennaio 2016
Pane donato
Un'anziana signora cui porto la comunione, conoscendo il mio passato astronomico, da tempo mi chiedeva di raccontarle dei buchi neri.
Non può muoversi dalla sua sedia e parla davvero a fatica, ma scandiva "buchi neri" con particolare precisione. Così le ho regalato un libro illustrato con disegni e foto di tutto ciò che sappiamo esistere nell'universo.
Il suo volto meravigliato e attento mentre lo sfogliavamo insieme mi ha colpito a tal punto da trovarmi a guardare le immagini attraverso i suoi stessi occhi. Quel pane donato è diventato lode condivisa per l'intera creazione. Con quali occhi oggi sto osservando il mondo, e la mia stessa vita?
- Manuela
mercoledì 27 gennaio 2016
Ascoltare ascoltare ascoltare
"Ma voi, chi dite che io sia?"
La vera conoscenza sta in un rapporto, in una relazione. Non si conosce una persona se non attraverso l'amicizia.
Quindi è necessario svuotarsi, lasciare che l'altro entri in me.
Io vorrei incontrare il Signore così. Con l'ascolto e il silenzio: ascoltare ascoltare ascoltare.
- Pier
martedì 26 gennaio 2016
Dobbiamo scegliere la strada della Felicità
Quando siamo felici, è il nostro corpo a beneficiarne. Le endorfine combattono lo stress, la serotonina aiuta a guarire dalla depressione, oltre a rinforzare il nostro sistema immunitario, a prevenire diverse malattie, a rinforzare il fisico nella sofferenza. Effetti che le sostanza chimiche e le droghe tentano di scimmiottare, con risultati disastrosi. La meta del nostro viaggio, ho sentito dire ad Assisi giorni fa, è proprio il “settimo cielo”, quella felicità piena che devi scegliere tu, oggi, e che dà tutta un’altra Luce alla vita. Non è un caso che nella prospettiva escatologica del Vangelo ci sia la beatitudine come porta per “vedere Dio”.
Per perdersi nel Suo sguardo, dobbiamo scegliere la strada della Felicità. Allora ogni giorno, ricorda questo: felice sei tu quando la prima cosa che fai quando ti svegli è ringraziare Dio di essere vivo, beato sei tu quando ogni mattino scegli di vivere la gioia che Chi ti ha creato desidera per te. Nel tuo sguardo risplende già lo sguardo di un Dio felice che avvolge, abbraccia, contagia, guarisce te e chi ti guarda negli occhi.
- Sara
lunedì 25 gennaio 2016
Potrei buttare dentro invece che fuori
Sto facendo una pausa di silenzio in una chiesetta che fino a qualche anno fa era una stalla. Mi ha colpito un'apertura che veniva usata per buttare fuori il letame.
Nel frattempo mi chiedo quali pulizie io possa fare in questo tempo, che cosa possa o debba buttare fuori per andare incontro al Signore che viene. E mi accorgo che potrei buttare dentro invece che fuori e così togliere ancora spazio all'incontro.
- don Silvano
venerdì 22 gennaio 2016
E anche quest'anno abbiamo festeggiato in terra e in cielo
Sabato sera ricordando due occhi dolci... e cantando, ballando, ridendo e piangendo. Un sabato sera diverso, un appuntamento ormai fisso, un compleanno da ricordare e festeggiare con tanti amici e con una famiglia speciale.
E anche quest'anno abbiamo festeggiato in terra e in cielo, con un pensiero anche ai più poveri del mondo. Anche quest'anno la sofferenza per la mancanza ha lasciato il posto alla tenerezza del ricordo e al desiderio di aprirsi agli altri e aiutare il prossimo.
E un pensiero risuona in testa, grazie a questa famiglia speciale che ci ha fatto partecipare anche quest'anno, come ogni anno, ad una trasformazione... il dolore che diventa amore, la morte diventa vita, l'acqua diventa vino.
- Angela e Giulio
www.occhidolci.it
giovedì 21 gennaio 2016
Immersi in un oceano d’amore
Vivere la bellezza è meravigliarsi di esistere.
Si parte così, dal silenzio del sole che illumina il volto e scalda il cuore.
“Il nostro problema è che siamo immersi in un oceano d’amore e non ce ne rendiamo conto”. (P. Vannucci)
- Sara
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