Quante croci sopra questo altare, croci che provengono da diverse porti del mondo. Ci ricordano ogni persona di questo mondo sperimenta la sofferenza, la prova, l'ingiustizia.
Ci ricordano i drammi del vicino di casa, del profugo che sbarca sulle coste del nostro paese, del perseguitato per la fede o per le idee in cui crede. Allo stesso momento ci ricordano che tutti siamo fratelli di Gesù, che tutti viviamo l'esperienza della sua passione. È consolante questa notizia: nessuno è solo nel dolore; il Figlio di Dio condivide il nostro patire. Ma non è solo questa la verità della croce. Se la viviamo con la fiducia di Cristo essa diventa la nostra realizzazione: se la portiamo con amore ci permette di unirci profondamente al Padre e ai fratelli; non è più un ostacolo ma un ponte di comunione con il Padre e con gli altri. Una strettoia che si apre sulla Risurrezione.
- don Silvano Trincanato
