giovedì 10 marzo 2016

Riconoscendo che il mio fare non è così indispensabile


Stamattina alle ore 8.30 ho portato l'auto dal carrozziere, poi dal meccanico e ancora dal carrozziere. Alle ore 12 l'ho riavuta, poi ho pranzato in buona compagnia ed ora, alle ore 14.30, sono in un'altra officina per la revisione. Forse che in quanto prete debba passare così il mio tempo? Anche sì, mi rispondo. Non sono "del mondo" ma "nel mondo", come lo è stato Gesù e come lo sono tutte le altre persone. E anche così posso ascoltare e portare la Parola, facendo della mia attesa un'occasione, salutando cordialmente chi lavora o chi incontro, ripensando ai miei impegni e come meglio portarli avanti, guardando con stupore la natura, riconoscendo che il mio fare non è così indispensabile.
E pagando il giusto a chi ha lavorato.
- don Silvano