mercoledì 16 marzo 2016

Forse ognuno di loro ha bisogno di uno sguardo


Sembra che la parola più ricorrente negli scritti dei Millennials, ossia i 12,5 milioni di giovani nati tra il 1980 e 2000, sia “futuro”. Ti raccontano come stanno, le loro emozioni, ma non ti dicono se si sentono tristi, annoiati o brutti. Si sentono costretti a una quotidiana esibizione di se stessi secondo un codice che richiede bellezza, simpatia, divertimento.
Forse ognuno di loro ha bisogno di uno sguardo, uno sguardo sincero che permetta loro di essere come sono, di ascoltarsi davvero e di svelarsi, per inoltrarsi nel futuro in compagnia e non da soli, per camminare verso il Signore, unico futuro che verrà.
- don Silvano