martedì 22 dicembre 2015

Il tempo dell'attesa



Il silenzio è l'avvento, il tempo dell'attesa benché scenda la notte. È l'attesa dell'inatteso. Secondo il detto di Eraclito, per cui: Se non si spera, non s'incontra mai l'insperato.
Durante gli esercizi spirituali leggo questa frase e mi chiedo: ma come mi sto preparando e per chi mi sto preparando?
- Pier

lunedì 21 dicembre 2015

Avvento, tempo di gioia per chi ama la vita



Avvento, tempo di gioia per chi ama la vita. Ritorno nella casa studentesca in cui ho vissuto per tre anni e condivido questa gioia con i tanti fratelli e sorelle. Se la vita è attesa, è perché sappiamo che qualcosa di grande ci è stato promesso e donato.
Donare, voce del verbo vivere. Il più grande dono che puoi fare in questa attesa è vivere con gratitudine e gratuità il tuo essere "con" e "per" gli altri. Il dono più bello è esserci al 100% nell'amicizia, nella fraternità, nell'amore. Condividere le gioie e i dolori di chi hai accanto, attendendo ad occhi aperti e col sorriso sulle labbra che Qualcuno chiami la tua vita.
- Sara

venerdì 18 dicembre 2015

Parola che realizza la vita. Vieni, Signore!



Ed eccoci in Avvento, il tempo di Gesù che viene. 
Quest’anno lo vivo con dei giovani che desiderano scoprire se sono chiamati a diventare preti. Anche questo è un avvento. Il Signore, che viene in tanti modi e occasioni, viene anche per loro e per ogni giovane, come luce sul cammino, Parola che realizza la vita. Vieni, Signore!
- don Silvano

giovedì 17 dicembre 2015

Ma allora Gesù nasce o rinasce ogni anno?




All'Acr un ragazzino delle elementari domanda: ma se Gesù nasce il 25 dicembre perché fra un anno nasce un'altra volta? Dovrà compiere un anno!!! 
La bellezza e l'innocenza dei bambini alle volte è proprio disarmante! Ma allora Gesù nasce o rinasce ogni anno? O possiamo farlo nascere ogni giorno? Buona risposta!
- Pier

mercoledì 16 dicembre 2015

Anche il mio saluto può diventare benedizione


Quando Leonard Nimoy, alias signor Spock, propose il saluto vulcaniano per Star Trek, lo fece ricordando un gesto visto da bambino in sinagoga, durante una festa ebraica. Si trattava di un'antica benedizione. In un'intervista racconta di come, dopo la messa in onda della puntata in questione, tutti per strada si salutassero con quel gesto: si stavano benedicendo a vicenda e non lo sapevano. 
Se penso a un Dio che si fa uomo e viene ad abitare in mezzo a noi, anche il mio saluto può diventare benedizione. Magari lo è già, e non lo so.
- Manuela

martedì 15 dicembre 2015

Tempo di conoscenza e discernimento



Una domenica con il gruppo di spiritualità per fidanzati diocesano, una domenica ricordando il tempo del fidanzamento.
Tempo di preparazione, tempo di attesa, tempo di conoscenza e discernimento, tempo di preghiera e riflessione... tempo di Avvento...
- Angela e Giulio


lunedì 14 dicembre 2015

Il primo passo non è il mio




Fuori fa piuttosto freddo, ma dentro il cuore caldo batte ancora davanti al ricordo del grande portone della cattedrale che si apre, lì in fondo, seminascosto da tanta folla.
Essendo bassa di statura, riuscivo a malapena a vedere ciò che succedeva attraverso gli schermi dei telefonini, tenuti in alto da coloro che mi stavano davanti. Quando la porta si è aperta, però, non era necessario essere nè alti nè vicini per intravvedere già l'Amore che spalancava la sua casa.
E così mi sono immersa in un fiume, mi sono lasciata trascinare dalla corrente e mi sono ritrovata lì, sotto le fronde verdi che adornavano lo stipite. Come passare dal freddo al calore di una Chiesa chiamata a scoprirsi nuova, a passare dalla logica del dovere alla logica dell'amore. E mi accorgo, commossa, che il primo passo non è il mio, ma quello misericordioso di Dio verso di me.
- Manuela